La cucina medievale tra lontananza e riproducibilità

La cucina medievale fra lontananza e riproducibilità, a cura di B. Garofani e U. Gherner, Torino, Fondazione Torino Musei, 2006, raccoglie gli atti del convegno internazionale con il medesimo titolo organizzato a Torino (11-12 ottobre 2003) dal CRISM in collaborazione con il Borgo medievale e svoltosi alla Galleria d’Arte Modrna. È il terzo volume dei «Quaderni del Borgo» e, dopo l’introduzione del maggiore esperto europeo di alimentazione medievale (Massimo Montanari, dell’Università di Bologna) contiene quadri generali su agricoltura e alimentazione contadina (Gianfranco Pasquali, Università di Bologna), tecniche di conservazione degli alimenti (Vittorio Gerbi, Università di Torino), scambio «colombiano» di prodotti fra Europa e America (Mauro Ambrosoli, Università di Udine), controverse sopravvivenze medievali nella cucina piemontese tradizionale (Renato Bordone, Università di Torino). La sezione «materie prime» contiene saggi sulla birra (Filippo Maria Gambari, Soprintendenza archeologica del Piemonte), sul vino (Christian Guilleré, Università di Chambéry), sull’olio (Andrea Brugnoli e Gian Maria Varanini, Università di Verona), sugli agrumi (Paola Lanaro), sulla frutta (Alfio Cortonesi, Università della Tuscia), La sezione «dal prodotto alla tavola» informa sui galatei (Daniela Romagnoli, Università di Parma), sull’alimentazione ebraica (Luciano Allegra, Università di Torino), sul rapporto fra donne e cibo (Maria Giuseppena Muzzarelli, Università di Bologna). Di «didattica e divulgazione» si occupano, oltre alle conclusioni di Giuseppe Sergi (Università di Torino), anche Paolo Denicolai e Ugo Gherner (entrambi del CRISM).

Acquista il volume

  • Facebook
  • Twitter
  • Email
  • RSS