Diocesi e riforme nel Medioevo

Le pagine di Diocesi e riforme nel Medioevo Orientamenti ecclesiastici e religiosi dei vescovi nel Piemonte dei secoli X e XI, di Caterina Ciccopiedi, pubblicato da Effatà Editrice (Cantalupa 2012) e promosso dal CRISM, sono una parte importante del percorso ricostruttivo nell’ambito della ricerca sulla politica ecclesiastica riformatrice dei vescovi nel Piemonte medievale, sia in senso teorico-storiografico sia in senso pratico-applicativo. Se si può parlare di riforma vescovile in Piemonte, e in particolare del consolidarsi dell’autorità ecclesiastica, questa è riscontrabile alla fine del secolo X e all’inizio dell’XI, quando i presuli difendevano la libertas della propria chiesa di fronte alle prime iniziative romane che tentavano di imporre il primato della sede apostolica attraverso l’ingerenza nelle questioni locali. Accanto alla difesa delle autonomie questi vescovi erano partecipi di uno spirito riformatore che guardava al modello della chiesa imperiale anch’essa attraversata in quel momento da ideali di riforma. A partire dalle singole figure dei presuli subalpini, l’autrice (perfezionanda della Scuola Normale Superiore di Pisa) ricostruisce gli elementi che concorrono al consolidamento dell’autorità ecclesiastica del vescovo, protagonista di orientamenti riformistici che prescindono da Roma.

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