Ricordo di Renato Bordone

Prima dell’improvvisa scomparsa, nel 2011, Renato Bordone è stato vicepresidente del CRISM per tutta la storia del Centro. Contemperando elementi di formazione di Giovanni Tabacco e (per gli aspetti economici e per il Mediterraneo orientale) di Silvano Borsari, aveva insegnato all’Università di Torino prima Esegesi delle fonti storiche medievali come professore associato e poi Storia medievale come professore ordinario. È stato uno dei maggiori esperti internazionali di storia del comune, di storia della mercatura, di rappresentazione romantica del medioevo, impegnandosi anche, per alcuni anni, a insegnare Storia dell’alimentazione medievale nella Facoltà torinese di Agraria.

Fondatore e presidente del Centro di studi sui lombardi e sul credito di Asti (intitolato ora al suo nome), socio della Deputazione subalpina di storia patria, redattore di «Società e storia», membro del comitato scientifico del GISEM (Gruppo Interuniversitario per la Storia dell’Europa Mediterranea di Pisa), socio dell’Accademia Muratoriana di Modena, della Società di storia arte e archeologia per le province di Alessandria e Asti, del Gruppo Ricerche Astigiane e dell’ISRAT Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea della provincia di Asti, negli ultimi anni aveva pubblicato Lo specchio di Shalott. L’invenzione del medioevo nella cultura dell’Ottocento (Napoli 1993); Uno stato d’animo. Memoria del tempo e comportamenti urbani nel mondo comunale italiano (Firenze 2002); Dieci secoli di medioevo (Torino, 2009, con Giuseppe Sergi), e aveva curato Le aristocrazie dai signori rurali al patriziato (Roma Bari 2004).

Consulta la bibliografia degli scritti di Renato Bordone

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