Prassi scrittorie e forme di governo nel Tre-Quattrocento

CopertinaBuffo01

La «coesistenza di prassi legate alla tradizione notarile italiana e prassi legate a modelli transalpini» contribuisce a differenziare il Piemonte sabaudo del Trecento dalle cancellerie signorili di altri stati regionali italiani. Tuttavia gli usi scrittori forniscono sempre indizi sui livelli di autonomia dei poteri interni ai principati e sulle sperimentazioni (riuscite e non) delle burocrazie centrali di quei principati.
La documentazione dei Savoia-Acaia mostra bene sviluppi e arretramenti di un potere che nelle scritture fa trapelare una visione progettuale di sé e cerca, faticosamente, una legittimazione: perché documentare è registrare ma è anche costruire.

Giovedì 16 novembre alle ore 16, nella Sala Pellegrino della Biblioteca Peterson di Torino, Gian Giacomo Fissore (Università di Torino) discuterà dei temi generali proposti dal libro “La documentazione dei principi di Savoia-Acaia. Prassi e fisionomia di una burocrazia notarile in costruzione”, con l’autore Paolo Buffo (CRISM), in un dibattito guidato da Giuseppe Sergi (Università di Torino).

  • Facebook
  • Twitter
  • Email
  • RSS