Italia medievale epigrafica

Il libro di Marialuisa Bottazzi non è soltanto l’esito di un vastissimo censimento e della classificazione, dalle iscrizioni agli epitaffi, delle epigrafi medievali italiane: è una ricerca che mette in relazione le scritture incise con i contesti, sia cronologici sia geografici. Nel comparare epigrafi e documenti manoscritti, l’autrice scolora i confini fra il carattere probatorio delle prime e dispositivo dei secondi.

Le scritture lapidee, progettate per durare, hanno ben più delle altre, scopi propagandistici e non forniscono semplici indizi di ciò che avveniva intorno a esse. La politicità degli intenti di chi commissionava l’iscrizione risulta massima nel secolo XI, mentre nel secolo precedente si scorgono i segnali degli orientamenti gerarchici che preparano la riforma ecclesiastica.

Per il CRISM presentano il libro un paleografo (Gian Giacomo Fissore) e due storici (Paolo Cammarosano e Giuseppe Sergi).

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