Esperienze comunali nella Francia meridionale: una comparazione da attivare

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Il tema sarà affrontato giovedì 22 marzo 2018, alle ore 16, nella Sala Pellegrino della Biblioteca Peterson (via Giulia di Barolo 3, Torino): Massimo Vallerani (Università di Torino) e Paola Guglielmotti (Università di Genova) discuteranno con l’autore il libro di Simone Balossino, I podestà sulle sponde del Rodano. Arles e Avignone nei secoli XII e XIII.
I comuni della Francia meridionale, e in particolare Arles e Avignone, raggiungono un alto grado di organizzazione istituzionale durante il XII secolo e diventano, all’inizio del Duecento, influenti protagonisti nella storia regionale. Anche se le vicende dei comuni provenzali presentano numerosi tratti comuni con le città della penisola, alcune caratteristiche tendono a differenziare i due ambienti, come la rapida partecipazione di istanze popolari al governo comunale, la precocità degli scontri tra i gruppi cittadini e la violenza dei conflitti con le autorità episcopali sul piano politico e religioso. La storiografia italiana non ha mai tratto sufficientemente profitto da questa esperienza che è stata sovente interpretata come troppo rapida e transitoria. Il percorso dei comuni del basso Rodano, tuttavia, nonostante la breve durata, non condiziona solo la storia regionale tra XII e XIII secolo, ma influenza profondamente anche i secoli successivi, caratterizzati dalla dominazione della monarchia angioina e pontificia. Se quello che accade in questa terra permette di relativizzare l’eccezione italiana, le vicende dei comuni del basso Rodano consentono anche di comprendere meglio il ruolo dei principi francesi e del papato avignonese nella storia francese e in quella italiana.

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