Aristocrazia e vassallaggio nell’Arazzo di Bayeux

Il terzo ‘giovedì’ su «Politica documentaria e azione sociale nel medioevo» si svolge il 10 aprile 2014 alle ore 15 nel Dipartimento di Studi storici, con relazione di Luigi Provero dedicata all’Arazzo di Bayeux: ricamato alla fine del secolo XI, è il racconto della conquista dell’Inghilterra da parte del duca Guglielmo di Normandia, nel 1066. E’ una fonte notissima, riprodotta in oggetti di ogni tipo e analizzata in centinaia di studi, sia per ricostruire le vicende narrate, sia per cogliere gli straordinari dati di cultura materiale che ci offre, sia infine per individuarne le scelte narrative e ideologiche, tra adesione al nuovo dominio normanno e nostalgia del regno di Edoardo il Confessore. Ma l’Arazzo è anche l’espressione di una cultura politica, di un modo di concepire il mondo e i rapporti di potere; e nasce in decenni in cui molti testi in tutta Europa esprimono l’urgenza di trovare le basi di una possibile convivenza pacifica di fronte alla crisi del potere regio. Tra queste basi, un ruolo fondamentale è ricoperto dalle fedeltà e dai legami vassallatici: così un passaggio chiave della narrazione, ovvero il giuramento del duca Harold a Guglielmo di Normandia, diventa una via per leggere la cultura politica e la visione del mondo dei monaci che produssero l’Arazzo. Il giuramento di Harold a Guglielmo è un elemento su cui si può fondare la futura convivenza di Inglesi e Normanni? E più in generale: i giuramenti di fedeltà possono garantire la pace sociale?

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