I giovedì del CRISM

Dopo alcune iniziative isolate, a partire dal 2001 sono stati istituiti “I giovedì del CRISM”. Con periodicità da quindicinale a bimestrale, nel pomeriggio del giovedì si tengono in via S.Ottavio 20 incontri pubblici di vario tipo: tavole rotonde tematiche, presentazioni di libri, illustrazioni di ricerche in corso, conferenze di singoli studiosi.
Gli inviti sono sempre indirizzati a un pubblico vario: laureati rimasti in contatto con l’Università, insegnanti, operatori culturali, dottorandi e dottori di ricerca, cultori della materia, semplici curiosi.
Lo scopo – che condiziona anche il taglio espositivo che si chiede agli oratori – è quello di creare contatti fra la ricerca avanzata e coloro che si interessano alla storia medievale in modo non soltanto professionale, oppure che la usano in mestieri diversi dalla ricerca. Alcuni incontri hanno un più specifico fine di aggiornamento per le scuole, altri servono per instaurare un confronto fra vari centri di studio, altri ancora si propongono di fornire strumenti a chi conduce ricerche amatoriali (per lo più a livello locale).
Si sono finora proposte o la rivisitazione aggiornata di temi consolidati (feudalesimo, poteri signorili, eresie, territorio alpino, Franchi e Longobardi, comuni, nobiltà, coloni) oppure la presentazione di temi di recente sviluppo fra gli specialisti (rapporto fra immagini e storia, sistemi di eccezione, linguaggi e comportamenti dei notai, reti monastiche, forme di esclusione sociale, nozioni di confine, negazione di identità etniche, clima).

Vi hanno partecipato, oltre a soci del CRISM,  studiosi stranieri come Rosa Maria Dessì, Laurent Feller, Jean-Claude Maire Vigueur, Karol Modzelewski, Walter Pohl, Chris Wickham, e medievisti italiani: per ricordarne soltanto alcuni, Paolo Cammarosano, Glauco Cantarella, Grado G. Merlo, Giovanni Miccoli, Paolo Odorico, Giacomo Todeschini, Gian Maria Varanini. Hanno spesso partecipato studiosi di altre discipline, per attivare confronti di metodo: il paleografo Attilio Bartoli Langeli, l’italianista Lina Bolzoni, lo storico del diritto Piero Brancoli Busdraghi, l’urbanista Antonio De Rossi, il museologo Daniele Jalla, il climatologo Luca Mercalli, i modernisti Luisella Pesante e Angelo Torre, l’antropologo Pier Paolo Viazzo.

 

  • Facebook
  • Twitter
  • Email
  • RSS