Aristocrazie postcarolinge

ManariniARISTOCRAZIE POSTCAROLINGE

Tra i secoli IX e XI l’aristocrazia italiana ed europea subì una profonda trasformazione: l’impero carolingio lasciò progressivamente spazio a dominazioni via via più autonome, e in questo contesto mutò l’intero sistema relazionale e parentale della nobiltà, con una crescente importanza delle linee dinastiche. Questa idea di “dinastia” emerse da un sistema di relazioni aristocratiche precedente in cui aveva un grande peso –  più che la linea dinastica, ovvero l’ascendenza per via maschile – il ricco e complesso sistema di relazioni orizzontali, quel sistema di solidarietà che si organizzava prima di tutto grazie ai legami matrimoniali.
A partire dal volume di Edoardo Manarini, I due volti del potere. Una parentela atipica di ufficiali e signori nel regno italico (Milano 2016), discutono di questi temi Tiziana Lazzari (Università di Bologna) e Luigi Provero (Università di Torino): il caso studiato da Manarini (il gruppo parentale degli Hucpoldingi) è infatti anomalo per l’ampiezza del gurppo parentale e per la dispersione del suo patrimonio, ma è emblematico dell’importanza che in questo contesto ebbero i legami parentali allargati, a comprendere tutte le relazioni stipulate per via matrimoniale e le ascendenze per via femminile.
Il seminario si terrà martedì 4 aprile, alle h 15, presso la sala Pellegrino della Biblioteca Peterson, via Giulia di Barolo 3/A, Torino.

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